Nuove tendenze nel food&beverage: ecco come farne parte!

Online e offline si affermano alcune tendenze, che noi imprenditori del food&beverage non possiamo ignorare, in inglese si dice “sniff the air”, annusare l’aria, ecco come farlo:

#1 Partecipare ad una cena in un home restaurant, anche meglio se non Italia.
Il fenomeno è in costante aumento: osteggiati dai ristoratori, amati dagli esseri umani. La fauna che vi aderisce grazie al cielo non è quella degli hipster modaioli, taleban-vegani ma persone normali che hanno voglia di fare quattro chiacchiere. Gli argomenti vanno dagli interessi più strani fino ai piccoli consigli per la gestione delle nuove tecnologie, il livello culinario è quello di una brava mamma italiana ed il caffè rigorosamente quello della moka. In Inghilterra invece il livello è ormai quello di un ristorante esclusivo e partecipare ad una cena in un home restaurant ha lo stesso significato che entrare a far parte di una loggia massonica, ma in Italia siamo più indietro, quindi mi fiderei.
Un ottimo ambiente per sondare le nuove tendenze di consumo.

#2 Creare un evento a tema con una food blogger.
Personalmente le odio con tutto il mio cuore, sono la risposta porella alla fama degli chef stellati che hanno esagerato con i loro piatti fatti di spume, arie, ricordi di panini e bolliti non bolliti, che mi piacerebbe tanto pagare con euro non euro, ma loro, le food blogger, sono una categoria potentissima, capace di spingere migliaia di persone a fare la fila fuori dal Vostro locale perché lì hanno “instagrammato una fotina” del vostro unico e superbo caffè tigrato con cornetto, #adoro.

#3 Partecipare ad un evento di una “you tubber”.
Una sottocategoria della food blogger sono le food you tubber, in genere più giovani e leggere si dedicano ad argomenti e tendenze come le ricette vegane e l’organizzazione della vita quotidiana ma non sottovalutatele per la giovane età, sono scaltre, veloci, intelligenti e senza freni, disposte a conquistare milioni di like e orde di pubblico impazzito, in genere si tratta di un pubblico dai quattordici ai venti-ventidue anni, non particolarmente informato sul tema alimentazione, ma qui sta il problema.
Questa fascia di pubblico, che è esattamente il futuro al quale dovreste andare incontro, è completamente ignorata, per questo vi consiglio di partecipare almeno ad un evento di ragazzine urlanti in preda al delirio in qualche store milanese per vedere la loro you tubber preferita e toglietevi quell’aria snob, tipo “non ci sono più i giovani di una volta”, perché sì! Non ci sono più, eravate noi, ma adesso siete….

#4 Seeds and Chips
Da non perdere l’evento sul cibo più importante e tra i più snobbati, che si celebra in Italia.
Costicchia, ma se volete veramente andare incontro al futuro del consumo alimentare, dovete partecipare, mente ed occhi bene aperti e prendere appunti.

#5 Partecipare ad uno IAB Seminar.
Se non sai cos’è, vuol dire che sei già morto al punto tre della lista, fermati li, che per quest’anno hai esagerato.

#6 Scaricare filmic pro sul telefonino e iniziare a fare video.
Filmic pro è una app che ti permette di fare video professionali direttamente dal telefonino. Se non ti vedono, non esisti, quindi smettila di filmare il tuo gatto e inizia a produrre contenuti per la tua azienda.

#7 Iscriversi ad un corso di story telling.
Lo so, sei il solito imbranato, che sembra Frankestein quando deve spiccicare due parole, figurati fare un video! Allora non ti resta che iscriverti ad un corso, come fanno tutti gli americani fin dall’Università: “How to look great on TV, Come apparire fantastici in TV” ed iniziare a scoprire come si producono contenuti interessanti e come si propongono in maniera interessante. Punto, non hai scelta.

#8 Partecipare ad un corso di dolci crudisti, vegani, senza glutine, senza, senza, senza…
Li odio forse più delle food blogger, ma sono fondamentali per capire le nuove tendenze del mercato. Onde evitare di ritrovarvi tra quelli che fanno del senza glutine una religione, scegliete un corso da Leemann, Alta Cucina Naturale. Ehhh! Se proprio bisogna spendere, spendiamoli bene, sti’ soldi! E se, anche solo a sentir parlare di “cucina-senza”, vi viene l’orticaria, allora andate dal mio mito, quel “laidone” di Giorgione di Orto e Cucina, nel suo ristorante le tagliatelle con frattaglie sono considerate un piatto per bambini.

#9 Prendere un caffè in un anticaffè.
Le proposte per la vendita del caffè si modificano e prendono sempre più piede forme di consumo, che si adattano ad una realtà in continuo cambiamento, dove ai giovani serve uno spazio per lavorare e creare da sé ciò che il mondo sembra non offrire loro più: il lavoro! Gli anticaffè e le altre forme di consumo del caffè, alternative al bar sono posti da vedere almeno una volta nella vita.

#10 Documentare tutte le Vostre partecipazioni ad eventi, fiere, congressi e libri letti.
Ehi già! A che serve sbattersi tanto, documentarsi, leggere, andare in posti assurdi, rischiare la vita in un home restaurant o mangiare le cosine vegane da Leemann senza far sapere a tutti i vostri clienti che siete disposti a dare la vita per loro, lo apprezzeranno!