
Ogni anno più di quattrocento mila donne in Italia si fanno la stessa domanda: “Cosa posso bere, ora che sono incinta?”.
Vediamo quali sono le possibili opzioni per le future mamme ed anche quali bevande sono insospettabili fonti di caffeina.
Rischi legati all’assunzione di caffè in gravidanza
Durante la gravidanza, la salute della madre e del feto sono di primaria importanza. Riguardo all’assunzione di caffeina in quella fase e nella successiva, l’allattamento al seno, diversi studi hanno evidenziato potenziali rischi associati alla sua assunzione.
La caffeina è infatti in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto, eccessive quantità di questa sostanza possono essere correlate a un aumento del rischio di aborto spontaneo e di parto prematuro [1]. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che un’elevata assunzione di caffeina potrebbe essere associata ad un aumentato rischio di ritardi nello sviluppo fetale e di basso peso alla nascita [2]. Le linee guida attuali suggeriscono limitare l’assunzione di caffeina durante la gravidanza a circa 200-300 mg al giorno [3].
Se vuoi saperne di piu’ sull’assunzione di caffe’ in gravidanza, leggi: L’Impatto del Consumo di Caffeina sulla Gravidanza e sull’Allattamento al Seno.
Indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce indicazioni chiare in merito al consumo di caffeina durante la gravidanza, riconoscendo la sua presenza in varie fonti come tè, caffè, bevande analcoliche, cioccolato, e alcuni farmaci da banco. In particolare, il caffè si configura come una delle fonti più comuni di elevato apporto di caffeina. L’intervento dell’OMS, aggiornato il 9 agosto 2023, sottolinea il significativo rallentamento della clearance della caffeina dal flusso sanguigno della madre durante la gravidanza [4].
In farmacologia la clearance indica la capacità dei diversi organi di eliminare un farmaco dall’organismo, più precisamente, indica il volume di plasma (o di sangue) che nell’unità di tempo il rene riesce a depurare da una sostanza, degradandola ad urea, che verrà poi eliminata con l’urina.
Durante la gravidanza la capacità di smaltire la caffeina da parte della madre diminuisce, dando luogo a possibili associazioni tra un consumo eccessivo di caffeina ed esiti avversi, come diminuzione della crescita del feto, riduzione del peso alla nascita, parto prematuro o morte fetale.
Alla luce di tali risultati, l’OMS si rivolge in particolare alle donne in gravidanza con un elevato consumo giornaliero di caffeina, ovvero superiore a 300 mg. L’Organizzazione raccomanda di ridurre l’assunzione giornaliera di caffeina durante la gravidanza. Pertanto, l’aderenza a queste linee guida dell’OMS rappresenta, per le future mamme, una misura preventiva contro gli esiti avversi della gravidanza associati a un consumo eccessivo di caffeina.
Le informazioni sopra menzionate sono disponibili nel documento “WHO recommendations on antenatal care for a positive pregnancy experience“. Questo documento fornisce linee guida approfondite sull’assistenza prenatale, comprese raccomandazioni specifiche per il consumo di caffeina durante la gravidanza. Qui potete consultare il documento ufficiale dell’OMS su “Raccomandazioni dell’OMS sull’assistenza prenatale per un’esperienza positiva di gravidanza”.
Indicazioni del Ministero Italiano della Salute
La Scientific Opinion on the safety of caffeine dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) fornisce una valutazione approfondita sulla sicurezza del consumo di caffeina. A seguito di una richiesta della Commissione Europea, il gruppo di esperti dell’EFSA su Prodotti Dietetici, Nutrizione e Allergie è stato incaricato di esprimere un parere scientifico sul tema, fornendo consigli sulle quantità di caffeina, provenienti da tutte le fonti alimentari, che non sollevano preoccupazioni per la salute generale della popolazione e dei suoi sottogruppi.
Secondo l’opinione scientifica dell’EFSA, il consumo abituale di caffeina fino a 200 mg al giorno nelle donne in gravidanza e fino a 200 mg al giorno nelle donne che allattano non presenta preoccupazioni per la sicurezza del feto o del neonato.
Il Ministero Italiano per la Salute si basa su queste indicazioni dell’EFSA per formulare le linee guida sulla sicurezza del consumo di caffeina nella popolazione [5].
Principali alternative al caffè in gravidanza
Le possibili alternative al caffè in gravidanza sono molteplici ne elenchiamo solo alcune, ad esempio, il Roibos, il Tè Verde ed il Tè Decaffeinato.
Il Roibos, originario del Sudafrica, si distingue per la sua assenza di caffeina e ricchezza di antiossidanti. Le proprietà antinfiammatorie e rilassanti di questa bevanda sono bene note possono offrire un’esperienza gustosa senza i rischi associati alla caffeina [6]. Studi scientifici suggeriscono che il Roibos potrebbe persino avere benefici per la salute, contribuendo al controllo della pressione arteriosa e al miglioramento del sistema immunitario [7].
Il Tè Verde è noto per le sue proprietà antiossidanti e le potenziali capacità di migliorare la salute del cuore. Con una quantità di caffeina minore del caffè, può rappresentare una scelta equilibrata per le donne in gravidanza. Tuttavia, è importante monitorare il consumo complessivo di caffeina, tenendo conto di eventuali altre fonti derivanti dalla dieta quotidiana [6].
Il Tè Decaffeinato rimane una scelta popolare per coloro che desiderano godersi il calore e il comfort di una tazza di tè senza gli effetti stimolanti della caffeina. Il processo di decaffeinizzazione riduce significativamente il contenuto di caffeina, rendendo questa bevanda una opzione sicura per le donne in gravidanza. È fondamentale scegliere marche affidabili per garantire un processo di decaffeinizzazione adeguato [6].
Quali bevande invece non sono alternative al caffè
Ed eccoci agli insospettabili, cioè quelle bevande che sembrano innocue ma non sono considerate del tutto sicure, vediamone alcune.
Non tutte le bevande comunemente associate alle alternative al caffè sono consigliate durante la gravidanza. Alcuni infusi, come l’Hibiscus, il Tè di Ortiche ed il Tè Nero, potrebbero presentare rischi e dovrebbero essere evitati in determinate circostanze.
L’Hibiscus, noto per il suo colore vivace e il sapore acidulo, può comportare il rischio di abbassare la pressione arteriosa e interagire con alcuni farmaci. Durante la gravidanza, dove il monitoraggio della pressione arteriosa è essenziale, l’assunzione di questa bevanda dovrebbe essere limitata o evitata [8].
Il Tè/Infuso di Ortiche è spesso associato a benefici per la salute, ma durante la gravidanza, il suo potenziale effetto stimolante uterino potrebbe causare contrazioni. Alcuni esperti consigliano di evitare il consumo di tè di ortiche durante il primo trimestre per ridurre il rischio di contrazioni uterine. L’ American Pregnancy Association lo considera “likely unsafe”, ovvero “probabilmente non sicuro”. Il database delle medicine naturali valuta l’ortica come “probabilmente non sicura” in gravidanza, anche se viene utilizzata in innumerevoli tisane per la gravidanza e raccomandata dalla maggior parte delle ostetriche e degli erboristi. Ciò può essere in relazione a quale parte della pianta di ortica viene utilizzata, la radice o le foglie, e quanta ne viene utilizzata.
Il Tè Nero, sebbene contenga meno caffeina rispetto al caffè, ne contiene comunque una quantità significativa. Un consumo eccessivo di caffeina è associato a rischi per la gravidanza; quindi, è importante monitorare attentamente l’assunzione totale di questa sostanza [9].
In conclusione, è cruciale essere consapevoli delle bevande che, nonostante la loro popolarità, potrebbero non essere sicure durante la gravidanza. Consultare il proprio medico per valutare l’idoneità di tali bevande in base alle condizioni individuali è sempre raccomandato.
Secondo l’American Pregnancy Association, l’Associazione Americana per la Gravidanza, questi sono alcuni degli ingredienti che potresti trovare nei tè alle erbe, alcuni hanno una valutazione di sicurezza dubbia. Le valutazioni di sicurezza qui fornite provengono dal Natural Medicines Database.
Tabella 1: Valutazione del livello di sicurezza dei principali infusi da parte della American Pregnancy Association
| Nome della pianta | Livello di sicurezza | Proprietà |
| Foglia di lampone rosso | Probabilmente sicuro | Ricca di ferro, tonifica l’utero, aumenta la produzione di latte, riduce la nausea e allevia i dolori del travaglio. Spesso inclusa nelle tisane in gravidanza per la salute dell’utero. Esiste una controversia sull’uso durante tutta la gravidanza oppure solo nel secondo e terzo trimestre; si consiglia cautela e l’uso dopo il primo trimestre. |
| Foglia di menta piperita | Probabilmente sicuro | Utile nell’alleviare nausea/mattina e flatulenza. |
| Melissa | Probabilmente sicuro | Ha un effetto calmante e aiuta a ridurre l’irritabilità, l’insonnia e l’ansia. |
| Radice di zenzero | Probabilmente sicuro | Aiuta a ridurre nausea e vomito. |
| Tarassaco | Informazioni insufficienti | Ricco di vitamina A, calcio e ferro. La radice e la foglia di tarassaco possono aiutare a ridurre lievi edemi e a nutrire il fegato. Informazioni limitate sulla sicurezza durante la gravidanza. |
| Camomilla Matricaria recutita | Informazioni insufficienti | Ricca di calcio e magnesio, aiuta nell’insonnia e nell’infiammazione delle articolazioni. Informazioni limitate sulla sicurezza durante la gravidanza. |
| Ortica
Urtica dioica |
Probabilmente non sicuro (vedi nota*) | Ricca di vitamine A, C, K, calcio, potassio e ferro. Comunemente utilizzata nelle tisane in gravidanza nonostante un punteggio probabilmente non sicuro. *Si consiglia cautela, le fonti suggeriscono possibili variazioni nella sicurezza in base alle parti della pianta utilizzate e alle quantità consumate. |
| Bacche di rosa canina | Informazioni insufficienti | Molto ricche di vitamina C, aiutano a potenziare il sistema immunitario. Informazioni limitate sulla sicurezza durante la gravidanza. |
| Erba medica | Probabilmente non sicuro | Contiene vitamina A, D, E e K. Raccomandata soprattutto nella fase finale della gravidanza per aumentare la vitamina K e prevenire l’emorragia postpartum. |
| Romice Crespo Rumex crispus L.
|
Probabilmente non sicuro | Utilizzata per trattare l’anemia nelle donne in gravidanza a causa dell’alto contenuto di ferro. Contiene anche vitamine A, C e calcio. Si consiglia cautela, poiché potrebbe agire come lassativo; si consiglia la consultazione con un operatore sanitario sull’uso durante la gravidanza. |
Tè e tisane a base di erbe: le principali differenze
Le tisane a base di erbe spesso forniscono una fonte aggiuntiva di nutrienti come calcio, magnesio e ferro. Tuttavia, a causa della mancanza di studi su molte erbe, la Food and Drug Administration (FDA), un’agenzia governativa degli Stati Uniti il cui compito principale è proteggere e promuovere la salute pubblica attraverso la regolamentazione e la sorveglianza dei prodotti alimentari, raccomanda cautela nell’ingerire tisane a base di erbe.
Esistono tè veri e propri e tè a base di erbe o, meglio, tisane di erbe.
I tè veri e proprio sono ottenuti dalle foglie della pianta del tè e sono solo di tre tipi: nero, verde e oolong. Tutti contengono caffeina ma in percentuali molto diverse oltre ad antiossidanti in quantità anch’esse molto diverse.

Maggiore è il tempo di ossidazione (fermentazione) della foglia, maggiore è il livello di caffeina. Il tempo di infusione, le dimensioni della foglia e il tipo di foglia possono influenzare anche la quantità di caffeina nel tè. I tè decaffeinati contengono comunque un po’ di caffeina.
|
Tipologie di Tè |
Caratteristiche dei Tè | ||
| Nero | Verde | Oolong | Contenuto di caffeina: Variabile |
| Esempi di tè nero: English breakfast, Earl Grey, e Orange Pekoe. | Più delicato del tè nero e contiene meno caffeina. | Una miscela di tè nero e verde | • Antiossidanti: Presenti; • Fonte: Foglie delle piante da tè; • Livello di ossidazione: Maggiore ossidazione = Maggiore caffeina; • Caffeina nelle versioni senza caffeina: Presente, ma in quantità minima |
| Tisane a base di erbe | Caratteristiche delle tisane a base di erbe | ||
| Ottenuti da radici, bacche, fiori, semi, foglie | • Caffeina: Assente; • Uso come rimedi medicinali: Comune |
||
Le tisane a base di erbe sono fatte dalle radici, bacche, fiori, semi e foglie di piante diverse da quella del tè. Le tisane non contengono caffeina. Queste tisane possono anche essere usate come rimedi medicinali (relativi o con proprietà medicamentose).
Le tisane essendo naturalmente prive di caffeina non destano particolari problemi da questo punto di vista ma non tutte, come visto in precedenza, sono inoffensive durante la gravidanza.
La preoccupazione per il consumo di tisane durante la gravidanza è legata alla mancanza di dati disponibili per svariate erbe ed i loro effetti su un feto in sviluppo. Ci sono opinioni contrastanti sulla sicurezza delle tisane a base di erbe, sia per le donne in gravidanza che per quelle non in gravidanza.
La maggior parte dei marchi commerciali di tisane a base di erbe è ritenuta sicura per chiunque le consumi in quantità ragionevoli.
Le tisane a base di erbe considerate non sicure sono quelle non fatte commercialmente, quelle fatte con quantità eccessive di erbe (quantità superiori a quelle presenti in cibi o bevande comuni) e quelle fatte con erbe note per essere tossiche.
Conclusioni
L’esplorazione delle alternative al caffè durante la gravidanza richiede un approccio ponderato alla luce delle evidenze scientifiche disponibili. Le alternative discusse, come il Roibos, il Tè Verde e il Tè Decaffeinato, sono supportate da ricerche che ne sottolineano la sicurezza durante la gravidanza.
Tuttavia, è fondamentale notare che alcune bevande comunemente percepite come alternative, come l’Hibiscus, il Tè di Ortiche e il Tè Nero, potrebbero presentare rischi e richiedere una maggiore cautela.
Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero della Salute forniscono un quadro generale. La salute della madre e del bambino devono rimanere sempre al centro delle scelte alimentari. La consapevolezza e la comprensione delle specificità di ciascuna bevanda possono contribuire a una gravidanza più tranquilla e priva di rischi inutili.
References
- Chen LW, Wu Y, Neelakantan N, Chong MF, Pan A, van Dam RM. Maternal caffeine intake during pregnancy and risk of pregnancy loss: a categorical and dose-response meta-analysis of prospective studies. Public Health Nutr. 2016 May;19(7):1233-44. doi: 10.1017/S1368980015002463. Epub 2015 Sep 2. PMID: 26329421; PMCID: PMC10271029. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26329421/
- CARE Study Group. Maternal caffeine intake during pregnancy and risk of fetal growth restriction: a large prospective observational study. BMJ. 2008 Nov 3;337:a2332. doi: 10.1136/bmj.a2332. Erratum in: BMJ. 2010;340. doi: 10.1136/bmj.c2331. PMID: 18981029; PMCID: PMC2577203. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18981029/
- American College of Obstetricians and Gynecologists. (2020). ACOG Committee Opinion No. 462: Moderate caffeine consumption during pregnancy. Obstet Gynecol. 2010 Aug;116(2 Pt 1):467-468. doi: 10.1097/AOG.0b013e3181eeb2a1. PMID: 20664420. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20664420/
- WHO recommendations on antenatal care for a positive pregnancy experience: https://www.who.int/publications/i/item/9789241549912
- EFSA NDA Panel (EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies), 2015. Scientific Opinion on the safety of caffeine. EFSA Journal 2015; 13(5):4102, 120 pp. doi: 2903/j.efsa.2015.4102 ; https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/4102
- Von Gadow, E. Joubert, C.F. Hansmann, Comparison of the antioxidant activity of rooibos tea (Aspalathus linearis) with green, oolong and black tea, Food Chemistry, Volume 60, Issue 1, 1997, Pages 73-77, ISSN 0308-8146, https://doi.org/10.1016/S0308-8146(96)00312-3. (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0308814696003123)
- Afrifa D, Engelbrecht L, Eijnde BO, Terblanche E. The health benefits of rooibos tea in humans (aspalathus linearis)-a scoping review. J Public Health Afr. 2023 Dec 1;14(12):2784. doi: 10.4081/jphia.2023.2784. PMID: 38204815; PMCID: PMC10774856.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10774856/
- Diane L. McKay, C-Y. Oliver Chen, Edward Saltzman, Jeffrey B. Blumberg,Hibiscus Sabdariffa L. Tea (Tisane) Lowers Blood Pressure in Prehypertensive and Mildly Hypertensive Adults,The Journal of Nutrition,Volume 140, Issue 2, 2010, Pages 298-303, ISSN 0022-3166, https://doi.org/10.3945/jn.109.115097; https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622069632;
- “Caffeine content for coffee, tea, soda and more,” https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/nutrition-and-healthy-eating/expert-answers/caffeine/faq-20058459
Disclaimer
Le informazioni qui contenute non vogliono e non intendono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento medico professionale. Prima di apportare modifiche al tuo regime alimentare, esercizio fisico o trattamento, consulta sempre il tuo medico o un professionista sanitario qualificato.
Le indicazioni fornite possono non essere appropriate per la tua situazione specifica. Non assumere mai alcuna decisione sulla tua salute basandoti esclusivamente sulle informazioni fornite in questo articolo.
L’autore ed il creatore di questo articolo non sono responsabili per eventuali danni o perdite derivanti dall’uso improprio delle informazioni qui presentate. Ricorda che ogni persona è unica e necessita dunque di un approccio personalizzato alla salute.
Per qualsiasi preoccupazione sulla tua salute, consulta un professionista medico qualificato.