Domande e risposte in una interview come medical writer

Domande e risposte in una interview come medical writer

 

 

Introduzione

Se sei qui è perché hai davvero fatto molta strada da quando hai inviato il tuo primo cv. Hai passato una prima selezione e adesso ti vogliono per una prima intervista. Emozionato? Immagino di sì! È uno dei momenti più belli ed avvincenti di questo percorso ed è giusto esserne fieri.

In questo articolo vedremo come affrontare la prima intervista. In alcuni casi avrai fatto i tests prima di passare a questa prima intervista, in altri casi invece i tests ti verranno sottoposti durante l’intervista stessa.

Un piccolo consiglio per prepararti

Ti consiglio di leggere le domande e le mie risposte. Poi di preparare le tue risposte a quelle stesse domande, ora accendi il telefonino e ti filmi mentre rispondi, poi riguarda il video di ciascuna risposta in modo da osservarti e sentire se quello che dici è convincente ed espresso con chiarezza oppure se devi allenarti meglio.

Quando hai finito di ascoltarti, riguarda il video ma togli l’audio, osserva a questo punto il tuo linguaggio non verbale. Come tieni le spalle, come muovi la testa, dove guardi mentre parli….sei rilassato, teso, sorridi troppo, sorridi troppo poco?

Quello che dici con le parole coincide con quello che dici col corpo? Il tuo stile comunicativo è uniforme e congruente, perché solo così potrai convincere il tuo selezionatore.

La preparazione dell’intervista è una fase importante.

Sei pronto? Andiamo dunque a superare questa prima intervista.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere una carriera nel medical writing?

(Altre varianti possono essere: Parlami di te, che cosa ti porta qui, perché hai scelto questo percorso di studi?)

Ricordati che “parlami di te” significa parlami di te in termini professionali e spiegami perché saresti un buon elemento in questo ufficio o in questo ruolo, è l’equivalente dell’inglese “What can you bring to the table?”. Nessuno si aspetta che voi esponiate aspetti personali della vostra vita.

In buona sintesi si tratta di una domanda alla quale devi rispondere mettendo bene in evidenza il TUO perché ed i tuoi punti di forza in questo settore, facendo risaltare perché hai scelto questa professione e perché sei lì a fare esattamente quel colloquio e non altri con altre aziende. Di seguito ti scrivo a mo’ di esempio una risposta ma ti invito a formularne una tua risposta efficace e convincente.

Risposta: Sono sempre stato appassionato di medicina e scrittura e volevo una carriera che mi permettesse di unire questi due interessi. Il medical writing è la soluzione perfetta per me perché mi consente di comunicare informazioni scientifiche complesse in modo chiaro e conciso.

Puoi proseguire con il primo contatto che hai avuto con il mondo del medical writing dopo il tuo percorso di studi, fino ad arrivare al tuo portfolio o ad alcune cose che hai già scritto o pubblicato, se ne hai.

Quali pensi che siano le abilità più importanti che un medical writer deve possedere?

Risposta: Tre sono gli aspetti a mio avviso più utili per fare bene questo lavoro:

Il saper articolare in una forma ricevibile dalle diverse tipologie di pubblico l’informazione medico-scientifica.

L’attenzione ai dettagli.

La capacità di gestire diverse tipologie di scadenze, alcune anche ravvicinate.

Utilizza sempre la regola del tre, indica tre aspetti che sono per te veramente fondamentali. Poi puoi specificare che ce ne sono ovviamente anche altri che sono ugualmente importanti, ma che con queste tre competenze un medical writer ben organizzato può evadere in tempo ogni tipo di richiesta. Oltre ad abilità di tipo tecnico sono importanti tutte le qualità che hanno attinenza con la corretta gestione delle relazioni con il capo, i colleghi ed i clienti. Prova, ad esempio, a formulare una risposta che rispetti la regola del tre ma includa anche questa competenza.

Come gestisci priorità contrastanti e scadenze ravvicinate?

Risposta: In genere cerco di organizzarmi in modo da giocare d’anticipo. Inserisco in Google Calendar le date delle scadenze, calcolo quanti giorni o ore mi servono per completare quel compito ed in base a quel calcolo metto dei reminders sul telefonino. Se altri membri del gruppo sono coinvolti nello svolgimento di quel compito, mi collego con loro e ci allineiamo sul da farsi in accordo con le richieste del nostro responsabile.

Hai mai lavorato con team interfunzionali prima?

Risposta: Sì, ho esperienza di lavoro con team interfunzionali. Il mondo della ricerca oggi prevede una forte collaborazione tra esperti di campi anche molto lontani tra di loro al fine di poter raggiungere il risultato. Credo che una comunicazione ed una collaborazione efficaci siano essenziali per il successo di qualsiasi progetto.

Come ti assicuri che la tua scrittura sia scientificamente accurata?

Risposta: Mi assicuro che la mia scrittura sia scientificamente accurata effettuando ricerche approfondite sull’argomento, per esempio tramite queste banche dati (Elenca le banche dati che utilizzi*), consultandomi con esperti del settore. Non solo rivedo e verifico attentamente tutti i dati e le informazioni prima di presentarli ma ovviamente inserisco anche le references necessarie ad individuare le fonti che ho utilizzato.

*Cita solo banche dati che sai davvero utilizzare, perché potrebbero chiederti che criteri utilizzi per una specifica ricerca o come si fa una ricerca includendo o escludendo un determinato parametro. Quindi non solo devono essere banche dati che conosci ma anche che sai veramente utilizzare.

Questa domanda in realtà è molto complessa, punta a scoprire se hai elaborato un metodo nella stesura di documenti. L’uso di strumenti di ricerca, banche dati, verifica delle fonti, indicazione delle references deve far parte del tuo metodo di lavoro e la tua capacità di utilizzare questi strumenti può essere messa in evidenza grazie alla tua risposta.

Puoi descrivere la tua esperienza con la visualizzazione e l’interpretazione dei dati?

Risposta: Ho esperienza con la visualizzazione e l’interpretazione dei dati, inclusa la creazione di diagrammi e grafici per illustrare insiemi di dati complessi e l’utilizzo di analisi statistiche per trarre conclusioni significative dai dati. Utilizzo Excel, Zoho e Google Data Studio per organizzare e visualizzare i dati.

Anche qui si tratta di una domanda molto insidiosa, che devi affrontare con serietà citando gli strumenti che sai davvero usare per catalogare, visualizzare i dati e devi saperli usare. E’ meglio se aggiungi anche da quanti anni li usi ed il tuo livello di proficiency.

Hai mai gestito un progetto dall’inizio alla fine?

Oppure Puoi fornire un esempio di un progetto particolarmente impegnativo su cui hai lavorato e di come lo hai superato?

Risposta: La domanda ti permette di collegarti al tuo PhD. Se davvero hai realizzato un progetto di ricerca, è chiaro che ne hai gestito solo una parte, a meno che tu non abbia fatto per anni il ricercatore-capo o che tu sia stato messo a capo di un progetto di ricerca piuttosto piccolo. In quel caso puoi spiegare sia che aspetti hai gestito, come hai distribuito tempistiche e risorse, come hai gestito accavallamenti o colli di bottiglia. Cerca di tenerti sul minuto minuto e mezzo nella tua risposta.

Oppure una risposta intelligente può essere riferirsi ad un documento come un poster per un congresso o una presentazione dove hai dovuto relazionarti con colleghi diversi per raccogliere dati ed informazioni. Usa questa domanda per collegarti ad un lavoro che abbia attinenza col medical writing o con il ruolo del medical writer di raccolta informazioni da fonti diverse, statistici, PIs,, programmatori etc.

Puoi spiegare la tua comprensione delle linee guida di buona pratica clinica (GCP)?

Risposta: Le linee guida di buona pratica clinica (GCP) sono un insieme di standard etici e scientifici che devono essere seguiti durante la ricerca clinica. Queste linee guida garantiscono che gli studi clinici siano condotti con la massima sicurezza e qualità e che i dati raccolti siano affidabili e accurati. I punti cardine delle GCP sono: la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti che partecipano allo studio.

Questa domanda punta a farti mettere in evidenza l’importanza dell’etica e della tutela del paziente in qualsiasi studio. La tutela del paziente, della sua salute, dei suoi stessi dati e dei suoi diritti sono al centro del mio, del tuo, del nostro lavoro. Ricordalo bene e dillo bene! Mi raccomando!

Come gestisci critiche e feedback costruttivi?

Risposta: Accolgo con favore critiche costruttive e feedback come opportunità di crescita e miglioramento. Considero attentamente il feedback e lo utilizzo per apportare le modifiche necessarie e migliorare il mio lavoro.

Questa domanda è molto importante perché puoi spiegare il tuo carattere e la tua personalità, mostrando la tua voglia di migliorare e di accogliere i feedback che ti fanno crescere e la tua capacità di progredire.

Come ti tieni aggiornato sugli sviluppi del settore e sui progressi scientifici?

Dal 2024 sono parte dell’EMWA. Rimango aggiornato sugli sviluppi del settore e sui progressi scientifici leggendo regolarmente riviste scientifiche e di medical writing (Quali?), partecipando a conferenze (Quali?) e webinar e facendo rete con i colleghi del settore. Partecipo anche a corsi di formazione continua per migliorare le mie conoscenze e competenze (Quali?).

Questa è un’ottima domanda per far vedere quanto ti impegni, che corsi segui e quanto sai del settore. Usala bene!

Puoi fornire un esempio di una collaborazione di successo che hai avuto con un membro del team o una parte interessata?

Risposta: In un ruolo precedente, ho collaborato con un membro del team esperto in analisi statistiche per sviluppare un articolo per la pubblicazione. Insieme, abbiamo analizzato e interpretato i dati e redatto il manoscritto, con ognuno di noi che ha contribuito con le proprie rispettive competenze. Il manoscritto risultante è stato ben accolto e alla fine pubblicato su una rivista rispettabile.

Come ti assicuri che la tua scrittura sia accurata e coinvolgente per il pubblico di destinazione?

Risposta: Mi assicuro che la mia scrittura sia accurata e coinvolgente per il pubblico di destinazione comprendendo i loro bisogni e interessi. Uso un linguaggio chiaro e conciso e presentando le informazioni in un modo che sia rilevante e significativo per loro. Mi sforzo anche di rendere la scrittura visivamente accattivante con l’uso di intestazioni, elenchi puntati e grafica.

Puoi descrivere una situazione in cui hai dovuto comunicare informazioni scientifiche complesse a un pubblico non esperto?

Risposta: In un ruolo precedente, mi è stato affidato il compito di creare materiale didattico su un nuovo dispositivo medico per i pazienti e le loro famiglie. Per comunicare le complesse informazioni scientifiche in modo comprensibile per il pubblico non esperto, ho utilizzato un linguaggio semplice e ausili visivi come diagrammi e illustrazioni. Ho anche fornito risorse aggiuntive per coloro che erano interessati a informazioni più dettagliate.

Puoi descrivere la tua esperienza con un software di medical writing?

Risposta: Ho una più che discreta competenza nell’utilizzo di Microsoft Word, Excel e PowerPoint. Inoltre utilizzo spesso software di gestione delle referenze come EndNote e Mendeley. Sono anche a mio agio nell’usare strumenti di collaborazione online come SharePoint e Google Drive.

Questa è una bella domanda dove puoi mettere le tue competenze nell’utilizzo di programmi, strumenti e anche database che hai utilizzato in precedenza. Ti consiglio di citare strumenti che davvero sai usare, nel caso ti chiedano una prova pratica.

Perché pensi che saresti adatto a questo ruolo?

Risposta: La Vostra azienda si occupa per lo più di studi clinici in immunoterapia oncologica. Il campo in cui ho svolto il mio dottorato, tutto ciò mi dà la possibilità di continuare ad occuparmi di una materia che mi affascina ma al contempo posso rivolgermi direttamente ai pazienti perché voi organizzate seminari e materiali didattici per loro. Questo sarebbe un aspetto nuovo per me e mi interessa molto poterlo approfondire.

Cerca sempre di valorizzare l’azienda e di mettere in evidenza perché saresti utile per loro e perché quell’azienda e quel ruolo ti si tagliano addosso.

Alcuni intervistatori scavano indietro nelle ragioni della scelta della scuola superiore, poi dell’università e poi del dottorato. Cercano di capire la tua personalità e se sai valutarti rispetto agli altri ossia se hai una idea di come gli altri (superiori e colleghi ) ti vedono.

In sintesi

Preparati bene per il colloquio sia in italiano che in inglese.

Esercitati e vedrai che presto arriveranno i risultati che desideri!

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